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Potatura della vite 2021

Potatura 2021: la potatura delle nostre viti è giunta al termine ed anche quest’anno non sono mancate le sperimentazioni.

Come ogni anno, abbiamo iniziato la potatura nei mesi più freddi dell’inverno, quando la linfa delle piante si accumula nelle radici.

Abbiamo continuato la ricerca avviata lo scorso anno sull’influenza della fase lunare sulla potatura, di cui abbiamo parlato nell’articolo “Potatura invernale: con luna calante o luna crescente?”. Viste le numerose variabili da prendere in considerazione, crediamo sia giusto valutare su più annate i risultati della nostra sperimentazione.

Ma, da quest’anno, abbiamo iniziato a seguire anche un approccio diverso al metodo della potatura stessa.

Abbiamo deciso di seguire il corso di Simonit&Sirch sulla potatura a guyot delle viti, un sistema che riteniamo sia più rispettoso della vita della pianta e che favorisca una migliore risposta ai fattori di stress e malattie. Inoltre, porta negli anni ad avere un migliore equilibrio produttivo e vegetativo.

Esempio di ramificazione controllata
Ramificazione controllata su Guyot
Flusso linfatico non perturbato
Flusso linfatico non perturbato

Cosa significa tutto ciò? Significa potare pensando a come reagirà la pianta nel prossimo anno e impostare la direzione delle gemme, e quindi la crescita della pianta stessa, secondo le nostre esigenze (es. adattarsi alla controspalliera del filare) ma rispettando anche la cronologia naturale della vite.

La curiosità ci ha spinto ad approfondire questi principi, che riteniamo molto interessanti, e che abbiamo subito adottato nella pratica.

Speriamo che negli anni a venire, le nostre viti siano meno suscettibili al Mal dell’esca, una malattia che purtroppo ancora non ha una cura e che porta, in tempi più o meno brevi, alla morte della pianta. Spesso è associata a tagli molto grandi durante la potatura, che creano un varco per l’ingresso di funghi o batteri all’interno della pianta. Il metodo Simonit&Sirch tende ad evitare questa tipologia di tagli, riducendo notevolmente l’incidenza del Mal dell’esca nei vigneti che seguono il metodo.

Crediamo inoltre che le nostre piante potranno reagire allo stress idrico più facilmente durante i mesi estivi, che ogni anno si fanno sempre più siccitosi e torridi, perché impostando la corretta potatura, non si avranno percorsi tortuosi della linfa.

 

Cerchiamo quindi di garantire alle nostre piante… una lunga vita!

 

 

di Silvia Cirri e Linda Franceschi